L’informatica è ancora più facile, veloce, pratica ed economica.
Elabora, ritocca, aggiungi effetti speciali e ottimizza le tue immagini per il Web come un professionista!
Scopri i segreti di Photoshop 7 e lavora subito in modo efficace e produttivo nella grafica, la fotografia, il fotoritocco, il Web e la manipolazione in generale dell’immagine.
Con questo libro su Photoshop 7:
Quattro tipi di utilizzatori risultano i beneficiari maggiori: i fotografi, i grafici, i Web designer e gli utilizzatori di Mac OS X. Prima di entrare nei dettagli, diremo che il fotografo ha finalmente a disposizione un’archivio fotografico invidiabile (il nuovo File Browser), che localizza, organizza e gestisce visivamente le immagini. Poco importa se ciò avviene solo da dentro Photoshop. Non accettereste di aprire questo programma per gestire in tutti i modi possibili il vostro archivio di immagini? Photoshop 7.0 è il vostro migliore archivista! Il grafico gongola, se non altro per un pennello speciale (Healing Brush = pennello curativo) che nessuno ha mai inventato, in grado di pulire imperfezioni in un secondo, senza lasciare la minima traccia d’intervento! Che dire poi del Web designer? Photoshop 7.0 è ancora in compagnia di Image Ready, battezzata per l’occasione con il numero 7.0 (un balzo di versione). Creare un’immagine trasparente richiede soltanto un clic sul colore da eliminare, la riduzione di dimensione con una maggiore ottimizzazione è automatica, il salvataggio in formato WBMP per il Web è realtà (ottenete la visualizzazione su periferiche PDA e wireless). Infine, un popolo sempre più numeroso, che utilizza Mac OS X 10.1.1 e seguenti, l’ottimo Sistema operativo degli estimatori di Macintosh, può finalmente lavorare con Photoshop 7.0 nativo, sfruttando così la memoria protetta e il multitasking vero (per esempio, mentre Photoshop lavora su un filtro particolarmente laborioso, l’utente riesce ad aprire un altro programma e operare, senza che Photoshop si fermi).
Pennello correttivo per l’immagine
Vi abbiamo anticipato il pennello curativo ed ora ne parliamo meglio. Si tratta del classico uovo di Colombo e per questo è geniale. Dovete togliere un’imperfezione più o meno vistosa? Abitualmente, facevate ricorso al Timbro e a tutte le vostra abilità pittoriche. Insomma, vi occorreva da mezz’ora a tre ore (lo sanno bene coloro che eseguono il restauro delle immagini). Adesso, è un’altra cosa. Photoshop 7.0 è in grado di calcolare il contesto del punto voluto e ricalibrare tonalità, luminosità e colore, fino al punto di rendere tutto così ben fatto, da fare pensare a un miracolo. Nella versione inglese, questo comando magico si chiama Healing Brush, che insieme a un altro, Batch, provvede all’operazione. Dal momento che l’icona dello strumento, nella barra strumenti di Photoshop, ha l’aspetto di un cerotto, forse in gergo lo chiameremo cerotto (speriamo non nella dicitura ufficiale). Facciamo un esempio. Utilizzeremo una foto in dotazione con il programma: un aquila. Abbiamo volutamente sporcato le sue piume con una pennellata di nero. Poi, abbiamo selezionato lo strumento Healing Brush e, tenendo premuto il tasto Alt, abbiamo indicato a Photoshop con un clic il punto sano delle piume, quello che deve mantenere come campione. Infine, abbiamo pennellato con attenzione sul nero. Abbiamo rilasciato il pulsante del mouse e… il piumaggio è tornato esattamente pulito e spendente. Dal momento che non pretendiamo che ci crediate, provate voi, per esempio, a togliere le rughe dal vostro viso. Se poi questa correzione non basta, esiste lo strumento Patch (tenendo premuto il pulsante del mouse sopra il precedente Healing Brush, appare Patch). Con Patch dobbiamo solo circondare la zona da ritoccare (A) e poi trascinare il profilo appena tracciato sulla zona da copiare (B). Rilasciando, subito Photoshop esegue una serie di calcoli e applica quanto volevamo copiare, ma non in modo pedissequo (come poteva avvenire con il Timbro), bensì rielaborando il contesto per applicare una texture intelligente, che conserva luce, tono e colore dell’immagine originaria (A), pur pulendola.